Marta Velati: “Il Pronto Soccorso è un grandissimo teatro dell’umanità”

Ci racconti un po’ la sua storia

Io mi formo da internista all’Università Statale di Milano e nel percorso della specializzazione incontro la Medicina d’Urgenza fin dal terzo anno, tutto il quinto lo dedico a questa e decido che sarà il mio futuro, quindi appena specializzata vengo a lavorare al Niguarda. Dal 2011 sono qua, quindi sono 10 anni, e devo dire che non mi sono ancora “stancata”!

Perché è importante fare bene il lavoro al Pronto soccorso e qual è il bello di lavorarci?

Io dico sempre che il Pronto Soccorso è un grandissimo teatro dell’umanità, noi vediamo tutti: i più ricchi, gli ultimi, i dimenticati. Veniamo a conoscenza di tantissime patologie, alcune anche inusuali di cui facciamo fatica ad arrivare alla diagnosi e abbiamo la possibilità sia di formarci che di intervenire in maniera anche dinamica in tutte queste situazioni che sono sempre istruttive ed emozionanti.

Dove l’Associazione Piesse può migliorare il servizio a disposizione della medicina d‘ urgenza?

L’associazione servirà a noi per sostenerci in alcune attività di ricerca e nell’attività diagnostica per migliorare anche alcuni macchinari. Io, per esempio, faccio parte nel gruppo di ecografia e mi rendo conto che più ecografi abbiamo, più sono avanzati e portatili, meglio lavoriamo tutti.

Un appello per sostenere l’associazione?

Il pronto soccorso è un posto dove passano tutti prima di arrivare nei reparti. Spesso veniamo in qualche modo “dimenticati” perché il paziente si affeziona ai medici del reparto e nel suo vissuto la riconoscenza va a loro. L’appello è che il Pronto Soccorso è il biglietto da visita del nostro ospedale ed è il primo luogo dove si da una chance di cura e di sopravvivenza, a volte, a tutti i pazienti.

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